Il Napoli è senza nerbo, De Laurentiis s’infuria

di ANGELO ROSSI

NAPOLI. Male il Napoli. Malissimo. Rischia di vincere una partita che avrebbe meritato di per­dere. Ovvio che finisca pari contro una Triestina che stramerita il pari per 85’ prima di smarrirsi nelle battute finali. L’ 1- 1 del San Paolo stoppa la rincorsa in classifica dei partenopei che avevano promesso i tre punti per ovviare alle brutte figu­re di Piacenza e Arezzo. Invece in campo il Napoli ha spesso subìto la migliore organizzazione dei biancorossi, in superiorità a centrocampo e quin­di dominatori nel possesso palla. Un solo tiro ver­so Rossi per oltre un’ora ed è quello che consen­te a Bucchi di centrare il terzo gol stagionale: mezza papera del portiere e comodo tap- in del bomber su imbeccata di Calaiò. Il Napoli finisce qui. Non accelera, non chiude il match, prigio­niero dei capricci di Reja e di una condizione fi­sica per niente brillante. La squadra soffre sulle fasce, in particolare a destra dove Montervino non controlla Pesaresi. L’allenatore lo tiene in campo per evitargli la sostituzione e i fischi ma sul proprio lato sinistro la Triestina costruisce fior di occasioni.
La ripresa è tutta ospite, con Piovaccari ( tar­divo il suo inserimento) che per tre volte si pre­senta solo dinanzi a Iezzo senza però centrare la porta. Gli azzurri sbandano, non c’è filtro dinan­zi alla difesa, in avanti l’assenza di De Zerbi non viene surrogata da Capparella, uomo di fascia e non fantasista. Dietro le punte avrebbe potuto giocare Bogliacino, con Amodio davanti alla dife­sa ma Reja ha dirottato altrove le sue preferen­ze, cambiando spesso assetto nella ripresa e co­stringendo due giocatori di fascia destra ( Grava e Trotta) a giocare sul lato mancino. La convin­zione e la disciplina della Triestina sono state ri­pagate dalla rete in mischia di Kyriazis, dimen­ticato dai difensori. Tutto regolare, tutto giusto. Mancavano quattro minuti e da questo momen­to il Napoli si è messo a giocare come sa. Con grinta e ordine, creando tre nitide palle gol in ap­pena due minuti. Bravo Pesaresi sulla linea una volta e miracoloso Rossi sull’incornata di Can­navaro a tempo scaduto. Resta l’interrogativo: perché solo alla fine il Napoli si è messo a gioca­re? E’ quanto ha chiesto un arrabbiatissimo De Laurentiis a Marino e Reja. Il presidente ha sa­lutato con un sorriso amaro: «Volete conoscere il mio stato d’animo? Fantastico».

NAPOLI-TRIESTINA 1-1
NAPOLI (4-3-1-2): Iezzo 6; Grava 5, Giubilato 6, Can­navaro 5.5, Savini 5,5 (18’ st Garics 6); Montervino 4.5, Bogliacino 5 (38’ st Amodio ng), Dalla Bona 5.5; Capparella 5 (28’ st Trotta ng); Bucchi 6, Calaiò 7. A disp.: Gianello, Maldonado, Gatti, Sosa. All.: Reja 5.
TRIESTINA (3-5-2): Rossi 6; Kyriazis 6, Mignani 6, Lima 5; Marchini 6, Allegretti 6, Rossetti 5 (18’ st Kalambay 5.5), Testini 6, Pesaresi 6.5; Graffiedi 5 (38’ st Ruopolo ng), Eliakwu 5 (7’ st Piovaccari 6.5). A disp.: Dei, Briano, Azizou, Abruzzese. All.: Ago­stinelli 6.5. ARBITRO: Pantana di Macerata 5.5.
MARCATORI: pt 19’ Bucchi; st 40’ Kyriazis.
NOTE: 28.993 spettatori per un incasso di 117.096 euro. Ammoniti: Allegretti, Marchini, Lima, Savini e Bucchi per gioco falloso. Angoli: 4-1 per il Napoli. Recupero tempo: pt 2’, st 4’.

(Fonte: TuttoSport)