di ALBERTO POLITA

Esordio casalingo agrodolce per il Treviso. Se con la Triestina è arrivato il primo punto, c’è molto rammarico per l’espulsione di Gissi nel primo tempo che ha compromesso la gara.

Riccardo GissiIl giocatore a fine partita non si da pace: “Il mio tipo di gioco è questo – spiegava Riccardo Gissi (nella foto) – il calcio è fatto così. In quel momento ho semplicemente preso la palla in mano e l’ho passata ad Acquafresca, l’arbitro mi ha ammonito subito dicendo che quello è il regolamento, dal mio gesto poteva nascere una rissa. Invece ho visto Allegretti per terra dopo aver subito fallo e ho preso il pallone. Io non voglio di certo scaricare le responsabilità, ma questa è una regola nuova. Prima di entrare in campo, il direttore di gara negli spogliatoi ci ha detto: se lo fate una volta vi capisco, la secondo vi punisco. Io però non avevo mai fermato il pallone prima così come sono stato ammonito al primo fallo in assoluto, dopo 5 minuti. Abruzzese ha fatto 4-5 falli di seguito e non gli è successo niente. Per questo dico: ci vuole un po’ di intelligenza da parte dell’arbitro, avrebbe potuto redarguirmi. Mi dispiace perché la mia espulsione ha influito, ho lasciato i compagni in inferiorità numerica per un tempo. Ma loro hanno tirato fuori tutto quello che avevano”.

Lo 0-0 non è da buttare via, però, secondo il centrocampista romano: “Un punto che fa morale – chiude Gissi – perché ottenuto giocando in una situazione davvero difficile e contro una grande squadra”.

Vlada AvramovDa un protagonista in negativo ad uno in positivo: Vlada Avramov. Il portiere serbo (nella foto), dopo l’esordio sfortunato di Napoli, ha sfoderato interventi decisivi soprattutto nel finale: “Io però preferisco parlare della squadra – dice il 27enne di Novi Sad – perché oggi i miei compagni hanno dato vita ad una grande partita. Abbiamo ottenuto un punto giocando bene in inferiorità numerica e non era facile. La forza del Treviso? Tutto, dalla società al mister, ai compagni e i tifosi che ci hanno sostenuto oggi. Son qui solo da 5 giorni ma sono davvero fiducioso di far bene con dei compagni così”.

Dopo le 4 reti napoletane, il Treviso non ha subito gol: “La difesa ha fatto davvero bene, bravi i miei compagni a rimanere compatti e il mister a farci giocare in modo coperto. Se non abbiamo preso gol è merito di tutti. L’arbitro? Non mi piace parlarne, avete visto tutti cosa ha fatto”.

Ora il Brescia in trasferta martedì e poi il posticipo col Lecce: “Son due partite difficili – chiude – però lo spirito che ho visto in spogliatoio è molto positivo. L’importante è non perdere martedì fuori casa, poi ce la giocheremo coi salentini”.

(Fonte: Il Gazzettino del NordEst)